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Decreto Sicurezza e coltello da forra, uno strumento salvavita

Discesa in corda doppia lungo un torrente, con corda e imbrago in tensione

Il Decreto Sicurezza — D.L. 24 febbraio 2026 n. 23, convertito nella Legge 54 del 24 aprile 2026 — ha modificato la disciplina degli strumenti da taglio introdotta dalla L. 110/1975. La nuova formulazione non distingue fra contesti urbani e ambienti naturali, e questo apre un paradosso per chi pratica attività outdoor.

Come Comitato Progetto SolidALE ETS sosteniamo l’appello del Club Alpino Italiano, che ha chiesto al Governo una deroga esplicita per le attività escursionistiche, alpinistiche e di soccorso in ambiente naturale.

Perché il coltello da forra non è un’arma

  • È un dispositivo di protezione individuale. Serve a tagliare corde in tensione in pochi secondi durante un’emergenza in forra.
  • È uno strumento tecnico. La punta smussata e l’apertura rapida sono requisiti di sicurezza, non caratteristiche offensive: la prima evita di ferire chi si sta soccorrendo, la seconda permette di agire con una mano sola.
  • Fa parte dell’imbrago. Guardando un’attrezzatura completa da canyoning è evidente che ogni elemento ha una funzione vitale.

Auspichiamo un’evoluzione normativa che sappia integrare le specifiche esigenze di sicurezza del mondo outdoor e distinguere le finalità d’uso. Promuovere la cultura della sicurezza in forra è parte della missione con cui questo Comitato è nato, e questa è una delle occasioni in cui quella cultura va difesa anche sul piano delle regole.

Questa è la posizione del Comitato e non costituisce consulenza legale: per la propria situazione specifica è opportuno fare riferimento al testo di legge e ai canali ufficiali.